Un po’ meno
Racconto ikigai di Valeria Disagio – Prima di entrare nel supermercato passo circa quindici minuti in macchina. Il motore è spento, così lo stereo e persino il cellulare.
Anche quando rientro a casa da lavoro, se nessuno mi ha vista arrivare, resto per quindici minuti esatti in garage. Prima di rimettere insieme i pezzi, la spesa, lo borsa della palestra, lo zaino e la borsetta a tracolla, la cassetta di verdure chilometro zero, il pane fresco del panettiere e le sei bottiglie in vetro riempite alla casetta dell’acqua di quartiere; prima di aprire la porta facendo cadere ogni cosa sullo zerbino, nello sperare di non dare una botta al portatile aziendale che mi porto a casa perché non si sa mai; prima di tutto questo, resto per quindici minuti con la macchina spenta in garage. Continua a leggere Un po’ meno
Coming soon: Specularia Dicarta #4
Specularia Dicarta numero tre arriva a maggio – le prenotazioni sono aperte Continua a leggere Coming soon: Specularia Dicarta #4
La pioggia ci ha giocato un brutto tiro
Racconto magifeticista di Azzurra Meis – Il feticcio in tela di iuta è sul tavolo, pronto da riempire. Le due sagome antropomorfe, già cucite per i piedi, sono identiche come immagini speculari. Continua a leggere La pioggia ci ha giocato un brutto tiro
È più facile immaginare la fine del mondo che la fine delle distopie
Articolo distopyin di Angela Bernardoni – Un bel (o brutto, a voi la scelta) giorno la distopia – dopo quasi duecento anni di onorata carriera – ha deciso di diventare un genere a sé; le sue storie, da sempre interlacciate a quel what if che è fondamento della speculative fiction, sono diventate autonome, autoportanti, avulse dal canone Continua a leggere È più facile immaginare la fine del mondo che la fine delle distopie
L’ubermercato
Racconto distofantozziano di Pietro Erzegovesi – L’avvocato Moretti aveva finito per sviluppare una dipendenza da ricotta. Era stata colpa dei barattolini da cinquecento grammi della Zio Ciro Latticini del banco frigo del quarto piano. La prima volta che ne aveva comprato uno vi aveva scoperto un reale di 565 grammi. Continua a leggere L’ubermercato
