È più facile immaginare la fine del mondo che la fine delle distopie

Articolo distopyin di Angela Bernardoni – Un bel (o brutto, a voi la scelta) giorno la distopia – dopo quasi duecento anni di onorata carriera – ha deciso di diventare un genere a sé; le sue storie, da sempre interlacciate a quel what if che è fondamento della speculative fiction, sono diventate autonome, autoportanti, avulse dal canone Continua a leggere È più facile immaginare la fine del mondo che la fine delle distopie

Montessoriano

Racconto cronopedagogico di Simone Giraudi – L’odore umido e persistente della cena (cavolfiori bolliti e filetti di platessa) colpì Riccardo quando uscì dal bagno. Non l’aveva percepito sul serio, durante il pasto, occupato com’era ad ascoltare Roberta che lo martellava con i dettagli della sua giornata e a impedire allo stesso tempo che la bambina finisse per rovesciare il suo piattino di gomma sul pavimento. Continua a leggere Montessoriano